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La Battaglia di Culloden (16 IV 1746).

Guerra di Successione Austriaca (1746) - Rivolta del ’45.


I Giacobiti (Stuart).
Il principe Carlo Edoardo Stuart, detto “Nuovo Pretendente” o “Bel Principe Carlo”, è guida 4.000-5.000-5.500 uomini (400 cavalleggeri) e 12-13 pezzi d’artiglieria da 4 o 6 libbre mal serviti. Sono presenti numerosi highlanders, alcuni reparti scozzesi delle lowland ed il contingente inviato da Luigi XV re di Francia.
Lord Murray consiglia di ritirarsi ma Carlo Edoardo Stuart è deciso a combattere e l’inetto John Williams O’Sullivan sceglie di schierare le truppe su due file con un fronte di 650 metri, nell’aperta pianura di Drummossie Moor o Culloden Moor (gaelico Cúil Lodair).


I Regi (Hannover).
Guglielmo d’Hannover duca di Cumberland guida 3-4 reggimenti di dragoni (2.600 uomini), 14-15 reggimenti di fanteria inglesi (6.400 uomini) ed un contingente di milizia scozzese lealista (milizia dell'Argyll), per un totale di 8-000-8.500-9.000 uomini e 16 cannoni.

Prima della battaglia il duca di Cumberlad dice alle truppe “Chiunque di voi non se la sente di combattere gli highlanders, lo prego in nome di Dio di andarsene. Preferisco combattere con mille uomini decisi che con diecimila vigliacchi”.

La Battaglia.
La battaglia inizia con lo scambio di colpi d’artiglieria (ore 13:00); quella regia causa molte perdite agli avversari mentre quella giacobita ottiene scarsi effetti e dopo dieci minuti cessa il fuoco perchè ha finito le munizioni e per l’inesperienza di alcuni artiglieri.
Gli higlanders chiedono di attaccare ma per una ventina di minuti subiscono ancora il fuoco dell’artiglieria che causa la perdita di circa un terzo delle truppe. Frattanto il duca di Cumberland invia la milizia di Argyle a demolire parte dei muretti in pietra sulla destra dello schieramento avversario. Questa manovra è avvistata dagli uomini del clan Cameron che inviano un messaggio a John Williams O’Sullivan, ma il comandante non ne tiene conto.
Il clan Chattan si lancia alla carica senza attendere l’ordine, seguito dai clan Cameron e McKintoshes. Carlo Edoardo Stuart ordina l’attacco con il grido “Claymore”, ma il centro e l’ala sinistra sono rallentate a causa del fumo delle artiglierie nemiche che il vento soffia contro di loro. I clan McKintosh, Cameron e Stewart sono falciati dal fuoco dei moschetti avversari e dal tiro a mitraglia dell’artiglieria.
Il reggimento Wolfe, all'estrema sinistra dello schieramento regio, avanza, effettua una conversione e si piazza dietro i muretti in pietra, a fianco della milizia dell'Argyll.
Il clan McDonald, all’ala sinistra, è respinto dai Royal Scots appoggiati dalla cavalleria. I regi hanno l’ordine di ignorare l’avversario di fronte e colpire invece con la baionetta l’highlander che attacca il compagno alla propria destra, nel momento in cui alza il braccio e resta scoperto.
L’ala destra giacobita subisce il fuoco di fronte e quello sul fianco, da parte del reggimento Wolfe, ed investe l’ala sinistra inglese. Al centro gli highlanders evitano i reggimenti Campbell e Price si uniscono all'ala destra contro i reggimenti Barrel e Munro. Gli inservienti di due pezzi d’artiglieria sono uccisi. Lord George Murray scende da cavallo per combattere e sollecita l’invio di rinforzi sull'ala destra. Solo un centinaio di highlanders riesce ad aprirsi un varco nella prima fila, che si richiude dietro di loro, ed urtano i reggimenti Bligh e Semphills, della seconda fila. Il reggimento Wolfe prosegue il fuoco d’infilata contro gli attaccanti che sono massacrati.
L’attacco è respinto su tutta la linea ed i giacobiti iniziano a ripiegare.
Lord Murray ordina alla riserva di proteggere la ritirata. La milizia di Argyle demolisce parte dei muretti in pietra, permettendo a 500 dragoni di Cobham e di lord Mark Kerr di caricare il fianco destro avversario. In aiuto della riserva giacobita interviene la poca cavalleria.
Carlo Edoardo Stuart lascia il campo di battaglia ed il suo ufficiale lord Elcho grida “Fugge, Italiano codardo” (Carlo Edoardo è nato a Roma). La battaglia è durata 45 minuti.

Bilancio delle Perdite.
Gli sconfitti lasciano 750-1.000-1.200-2000 caduti e migliaia di feriti. Il clan Cameron ha 225 caduti, 133 feriti e 17 prigionieri (feriti), pari a metà dei presenti.
I regi hanno 50 caduti e 254 feriti (oppure 360-510 in tutto), in maggioranza dei reggimenti Barrel (17 caduti, compreso il capitano lord Robert Kerr, e 108 feriti, tra questi il colonnello sir Robert Rich) e Munro (14 caduti e 69 ferti).
Alcuni prigionieri highlanders sono utilizzati dal pittore David Morier come modelli per dipingere il celebre quadro della carica ai reggimenti Barrel e Munro (1746), per il duca di Cumberland.
In onore del duca di Cumberlad, Handel scrive il motivo “See how the conquering hero comes”.
Nessun reggimento inglese è premiato con il “Battle Honour”.


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