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La Battaglia dell'Assietta (19 VII 1747).

Guerra di Successione Austriaca (1747)

Gli Austro-Sabaudi.
Il campo trincerato sul colle dell’Assietta (7 chilometri di salenti e tenaglie) è presidiato da 5 battaglioni sabaudi, 4 di mercenari e 4 austriaci guidati da Colloredo, con scarsa artiglieria. Il comando è affidato a Cacherano conte di Bricherasio.

Vi sono inoltre milizie di Pragelas, posti in rinforzo al battaglione del reggimento Monforte, per un totale di 7.400 uomini. Altre fonti indicano, a fianco dei sabaudi, solo 3 battaglioni di mercenari svizzeri ed un battaglione austriaco, per un totale di 4-5.000 uomini.
I dintorni dei forte sono stati devastati per privare gli avversari dei rifornimenti. I ponti sono stati distrutti e le strade bloccate per ostacolare l’avanzata delle artiglierie. Le colonne francesi sono molestate da 200 irregolari valdesi.

I Francesi.
Armand de Belle-Isle (soprannominato “Bon-Sens”) dispone di 50 battaglioni di fanteria, 15 squadroni di cavalleria ed alcune batterie d’artiglieria. È coadiuvato dall’abile colonnello Pierre Bourcet.
I francesi bivaccano tra Sauze d’Oulx ed Oulx (15 VII) e dopo il miglioramento delle condizioni meteorologiche muovono verso il colle dell’Assietta in tre colonne (ore 11:00 del 19 VII):

In tutto 32 battaglioni e sette pezzi d’artiglieria (altre fonti indicano 40 battaglioni, 5 squadroni e 13 cannoni, per un totale di 22-30.000 uomini).

La Battaglia.
L’attacco inizia intenso su tutta la linea (16:30) ma il fuoco dei difensori tiene i francesi a distanza ed in alcuni settori li costringe a ripiegare. I combattimenti più intensi avvengono alla Testa dell’Assetta dove i francesi cercano di aprire una breccia e di scalare le mura ma sono respinti dai granatieri piemontesi, che si difendono anche con le baionette ed i sassi. Armand de Belle-Isle, fratello del maresciallo, è ucciso mentre guida la carica con la bandiera francese.
Al Grand Serin, il conte di Bricherasio chiama in soccorso i battaglioni della Testa dell’Assietta ma il conte di San Sebastiano rifiuta per tre volte di obbedire all’ordine di ritirarsi. È riportata la sua frase in piemontese “Bogia nen" (non muoversi).
Alla sera, dopo cinque ore di combattimenti, l’oscuritè obbliga i francesi a ritirarsi.

Bilancio della Battaglia.
Gli sconfitti lasciano 4.000-5.000-5.300-6.000 tra caduti, compreso Armand de Belle-Isle, e feriti (7 generali, 9 colonnelli e 430 ufficiali), 700 prigionieri, 7 cannoni, 6 bandiere e molto materiale. Altre fonti indicano 3.700 caduti e 1.600 feriti francesi.
I sabaudi hanno 77 caduti e circa 50 feriti (compresi 7 ufficiali) oltre a 27 tra caduti e feriti austriaci (2 ufficiali) oppure 219-400 in tutto.


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