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LA GUERRA DEI TRENTANNI

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L'Esercito Olandese.

Guerra dei Trentanni.

La Scuola Militare Protestante.
Maurits van Nassau abbandona il modello reggimentale tedesco e riforma l’esercito olandese (1595-1601) ipirandosi ai testi classici di Aeliano e Leone VI. È considerato il fondatore delle “Scuola Militare Protestante”.
Sono in particolare curati l’addestramento e la realizzazione di opere campali, come già nell’esercito romano.
Uno studio militare francese dedica un capitolo all'addestramento utilizzato dagli Olandesi (1603). Ad Amsterdam Jacob de Gheyn scrive per Giovanni "Il Medio" conte di Nassau il primo manuale illustrato di istruzione militare dell'Europa Occidentale (1607): De Gheyn Wapenhandlingen van moers, musquetten end spiessen ("Addestramento con archibugio, moschetto e picca"), che non viene stampato per evitarne la diffusione ma è in seguito tradotto in varie lingue.
Giovanni di Nassau fonda per i figli dei nobili la Schola Militaris a Siegen (1616), l'unica scuola per ufficiali in Europa, e ne affida la direzione allo scrittore militare Johann Jacob von Wallhausen, ma la scuola è chiusa all’inizio della guerra (1619).

La fanteria.
È inquadrata in reggimenti divisi per nazionalità: olandesi, valloni, frisoni, tedeschi, francesi, inglesi (il primo è del 1572, l'ultimo è sciolto nel 1782) e scozzesi. Il primo reggimento permanente è del 1623.
Nel 1635 l'esercito olandese dispone di 33 reggimenti formati da 9 a 30 compagnie (582 compagnie totali), di 4 reggimenti inglesi di 17, 17, 18 e 23 compagnie (9.550 uomini) e di 3 reggimenti scozzesi di 10 compagnie ciascuno (3.870 uomini).
La compagnia, unità amministrativa, è formata da 150 uomini: 50 picchieri, 84 archibugieri e moschettieri e 13 uomini nello stato maggiore (ufficiali, musici ed un cappellano). L'archibugio a miccia è abbandonato (attorno al 1623).
Le compagnie formano unità tattiche chiamate "hopen" ("unità", assimilabili ai battaglioni) di 240 moschettieri o di 200 picchieri, più piccole e manovriere di quelle usuali, entrambe profonde 10 ranghi. Per schierarsi formano un reggimento provvisorio con 2 hopen di picchieri seguite da 2 di moschettieri (800-1.000 uomini). I reggimenti provvisori si schierano su tre linee.
Oltre al fuoco per rango, i moschettieri sono addestrati a tirare per riga; ciascuna riga esce dal quadrato disponendosi in prima linea, apre il fuoco e torna al proprio posto per ricare le armi.

La cavalleria.
È inquadrata in reggimenti di 6 compagnie di 12 ufficiali ed 80-100 cavalieri armati di spade, archibugi e parti d’armatura. La lancia è stata definitivamente abbandonata (1596).
Si schiera raggruppando 3-4 squadroni di 70-80 cavalieri ognuno (profondi 5 linee), solitamente intervallati ai reggimenti provvisori della seconda e terza linea.
Sono introdotti i dragoni (1606).

L’artiglieria.
I pezzi leggeri sono piazzati davanti e quelli pesanti dietro o su un’ala, secondo la convenienza.


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