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LA GUERRA DEI TRENTANNI

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Il Blocco alle Provincie Unite (1625-1629).

Guerra dei Trentanni.

L’Assedio di Breda.
Il genovese Ambrogio Spinola governatore spagnolo dei Paesi Bassi con 60.000 uomini pone l’assedio a Breda (1624), difesa da 9.000 uomini, compresa la brigata inglese di sir Horace Vere.
Peter Ernst II conte di Mansfeld effettua numerosi tentativi di rifornire la città. Nel suo quinto tentativo con 12.000 uomini assalta il settore italiano della circonvallazione, mentre altri 2.000 uomini compiono una sortita, ma le difese tengono e gli assalitori sono respinti con gravi perdite (12 V 1625).
Mansfeld riceve aiuti finanziari dall’Inghilterra per l’ingaggio di 12.000 uomini (Richelieu non fornisce i 2.000 cavalieri promessi), si presenta davanti le coste olandesi (II 1625) ma Maurice di Nassau principe d’Orange (figlio di Guillaume I) gli vieta lo sbarco e le truppe sono decimate da un’epidemia che si diffonde anche in Brabante. I 7.000 uomini rimasti sbarcano troppo tardi per impedire la caduta della città.
Dopo la morte di Maurice di Nassau (23 IV 1625) gli succede il fratello Frederik Hendrik, il primo della dinastia a parlare olandese senza accento straniero, coadiuvato dall'abile ministro Francis Aerssens signore di Sommelsdijk.
Dopo undici mesi d'assedio la fame costringe Breda alla resa (9 VI), immortalata nel celebre quadro di Velàzquez. Sono caduti 5.000 difensori ed 8.000 tra donne e bambini.
È il momento di maggior successo degli spagnoli contro la linea di fortezze delle Provincie Unite, stremate finanziariamente.

Le Indie - Il Governatore Generale Pieter Carpentier (1622-1628).
Herman van Speult arresta per cospirazione, tortura e giustizia 9 inglesi, 9 giapponesi ed 1 portoghese ad Amboina (23 II 1623). L’episodio è chiamato "Massacro di Amboina".
Gli olandesi occupano Pehoc (31 VII 1624) ma l’isola che è rivendicata dalla Cina e devono evacuarla.
Il più potente sovrano di Giava, il panembahan di Mataram auto-proclamatosi "Soesoehoenan" (Sua Santità), dichiara guerra agli olandesi (1627).
INDIE OCCIDENTALI: L’ammiraglio olandese Vernon attacca il possedimento portoghese di Saint Georges d’Elmina (Guinea) lasciando 450 caduti, compresi numerosi ufficiali (1625).

La Spagna Distoglie le Proprie Forze.
Il costo dell'assedio convince la corte spagnola a rinunciare ad investire direttamente le fortezze olandesi limitandosi a mantenere il blocco commerciale. La flotta spagnola dislocata a Dunkerque attacca i mercantili ed i pescherecci olandesi (1625-1634).
Richelieu concede alle Provincie Unite un grosso sussidio annuale in cambio dell'invio di una squadra navale ad assistere la flotta francese nell'assedio degli ugonotti a La Rochelle.
Gli olandesi prendono la fortezza di Groll (1627), vittoria celebrata da un poema di Joos van den Vondel, e rafforzano le loro altre fortezze, imitati dagli spagnoli. Entrambi restano sulla difensiva (1627-1628).
La Spagna decide di intervenire nella guerra di sucessione di Mantova (1628-1630) ed invia in Italia Ambrogio Spinola con parte delle truppe, raggiunge inoltre la pace con Carlo I Stuard re d'Inghilterra (I 1629).
Lo stadtholder Frederik Hendrik di Nassau incrementa l'esercito delle Provincie Unite che per la prima volta dell'inizio della Guerra degli Ottanta Anni è più numeroso di quello spagnolo.

Le Province Unite spezzano il Blocco Spagnolo.
Frederik Hendrik di Nassau raduna a Mook (28 IV 1629) 4.000 cavalieri e 24.000 fanti inquadrati in 18 reggimenti: 3 olandesi, 1 frisone, 1 vallone, 2 tedeschi, 4 francesi, 3 scozzesi e 4 inglesi. La brigata inglese è guidata da sir Horace Vere ed è presente anche il diciasettenne Thomas Fairfax (che poi si distingue nella Guerra Civile Inglese).
Gli olandesi assediano la munita città-fortezza di Hertogenbosch (30 IV), Bois-le-Duc per i francesi, sprannominata "Bolduc la Pulcelle", che controlla il Brabante settentrionale, è seconda solo ad Anversa ed è presidiata da 3.000 veterani e 5.000 miliziani guidati dal barone di Grobendonc.
Gli assedianti erigono una doppia linea di circonvallazione, tagliano le paludi che circondano la città con due grosse dighe ed investono i due forti avanzati di Santa Isabella e Sant'Antonio, che controllano l'unica strada d'accesso.
Il conte di Berg raduna a Turnhout (19 VI) 7.000 cavalieri e 30.000 fanti e soccorre la città ma gli assedianti aprono le chiuse dei fiumi Dommel ed Aa ed allagano la zona, quindi devia in Olanda, saccheggia i territori attraversati e prende Amersfootr, ma Frederik Hendrik di Nassau mantiene l'assedio e cattura i due forti (17 VII).
Gli spagnoli chiedono aiuto all'imperatore che invia un esercito guidato da Raimondo Montecuccoli a saccheggiare la provincia di Utrecht, ma un piccolo contingente olandese guidato dal colonnello Dieden con un attacco notturno prende la città di Wesel con il loro grosso deposito di armi e munizioni, inducendo il conte di Berg ad abbandonare Amersfootr e ritirarsi, seguito dagli imperiali.
Il colonnello Vere è ucciso presso Hertogenbosch. La piazza si arrende agli olandesi (1 IX 1629) che così spezzano la linea di fortezze spagnole verso la Germania. Frederik Hendrik di Nassau rientra in trionfo ad Hague (13 XI 1629). La vittoria è celebrata da Joos van den Vondel e da numerosi altri poeti olandesi.
La necessità di truppe induce il marchese di Aytona, nuovo comandate spagnolo per i Paesi Bassi, a ritirare le guarnigioni a nord del Reno (Hamm, Lippstadt, Unna, Camen, Herford, Pfaffenmütze e Lingen) conservando solo alcuni punti di passaggio del fiume.

Le Indie - Il Governatore Generale Jan Pieterszoon Coen (1627-1629).
È nominato per la seconda volta governatore generale delle Indie Orientali ed acconsente solo dopo che hanno esaudito le sue richieste: più soldi, più personale e più poteri.
Giunge a Batavia (1627), lancia una serie di spedizioni punitive chiamate "Campagne di Hongi", ed impianta piantagioni di chiodi di garofano utilizzando schiavi.
Il panembahan di Mataram assedia Batavia (1628) e nuovamente l'anno successivo con 80.000 uomini, ma è respinto dall’artiglieria olandese, la fame e le malattie.
Durante l'assedio muore anche Jan Pieterszoon Coen, probabilmente a causa del colera. Lascia un'organizzazione che permette alla VOC di prosperare per tutto il secolo ed il motto "Ende Desepereert Niet" (Mai Rinunciare).


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