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L’Assedio di NAMUR (2 VII - 5 IX 1695).

Guerra della Lega d'Augusta (1695).

I Francesi.
Prima che la città sia investita, Louis François de Boufflers riesce ad entrarvi con 7 reggimenti di dragoni, numerosi artiglieri, minatori, zappatori e con Megrigny, il miglior allievo di Vauban.
La guarnigione sale così a 16.000 uomini, con 120 cannoni ed 8 mortai.

L’Investimento della Città.
Gli assedianti aprono le trincee (2 VII) sotto la direzione di Menno van Coehoorn, detto "Vauban Olandese".
Sono presenti truppe inglesi, scozzesi, olandesi, bavaresi e del brandeburgo, quest'ultime guidate dal barone di Heyden. Per la prima volta è in campo la Brigata Guardia, formata dai due reggimenti inglesi (1° Guards e Coldstream Guards), dal reggimento guardie scozzese e da un battaglione di guardie olandese.
I coalizzati respingono una sortita dei dragoni (8 VII). La sera stessa la Guardia Inglese a piedi guidata dall'audace Lord Cutts conquista le opere esterne dalla parte di Bruxelles. Cutts è soprannominato "Salamander".
I francesi effettuano un'altra sortita ma sono nuovamente respinti (12 VII).
Gli assedianti effettuano un assalto con 10.000 uomini, sono due volte respinti lasciano 4.000 tra caduti e feriti ma gli anglo-olandesi conquistano la controscarpa (17 VII). Durante l’assalto un colpo di cannone uccide Michael Godfrey, governatore della "Bank of England", mentre è a fianco di Guglielmo III.
I brandeburghesi ed i bavaresi, guidati da Cohorn, conquistano dopo una dura lotta la nuova linea difensiva eretta da Vauban tra la Sambre e la Mosa (20 VII). Gli inglesi e gli olandesi guidati da Cutts conquistano la seconda controscarpa (23 VII).
Sono aperte alcune brecce. La guarnigione si è ridotta ad 8.000 uomini. Boufflers apre trattative, ottiene due giorni di tregua, garanzie per i suoi 1.500 feriti, cede la città e si ritira nella cittadella (4-6 VIII).

Le Manovre di Villeroy.
Frattanto Villeroy "Le Charmant" ottiene la rapida resa di Dixmuyde e Deynse (18 VII), ed interna le guarnigioni in Francia violando i patti di resa. Il generale Hellemberg, difensore di Dixmuyde, è condannato a morte da Guglielmo III, che invia rinforzi al principe di Vaudemont.
Villeroy procede effettuando un attacco diversivo contro Bruxelles, bombarda l’abitato per 36 ore, distrugge 3.830 case e 6 conventi (13-15 VIII). L’incendio è fermato facendo saltare altri edifici. Gli alleati tuttavia si limitano a sorvergliarlo e sottopongono la cittadella di Namur ad un intenso bombardamento.
Villeroy raduna 80.000 uomini e 90 cannoni ad Enghien e marcia verso Namur. Vaudemont si unisce agli assedianti. Francesi ed alleati si fronteggiano presso la città (15-18 VIII). A Londra giunge la falsa notizia che gli alleati sono stati sconfitti e Guglielmo III è rimasto tra i caduti.
Villeroy infine ripiega (19 VIII).

L’Attacco alle Opere Esterne della Cittadella.
Sono aperte delle brecce nei forti di Terranova e di Coehorn. Le opere esterne della cittadella sono attaccate da quattro colonne (19 VIII).
Cutts attacca con un gruppo di granatieri seguiti da 4 battaglioni di reclute inglesi ma è ferito; la colonna ha tutti gli ufficiali caduti e feriti ed è respinta in disordine.
I bavaresi sono respinti lasciando il proprio generale tra i caduti. Al suo posto il comando è preso da "Salamander; 200 volontari inglesi conquistano le opere avanzate e voltano i cannoni, subito seguiti da bavaresi.
La colonna brandeburghese e quella olandese occupano i propri obiettivi lasciando lievi perdite.
Gli attaccanti lasciano 3.000 caduti e 2.000 feriti (2.000 in tutto in altre fonti). Una canzone popolare attribuisce ai granatieri inglesi il merito della conquista della cittadella.

La Resa.
Boufflers chiede una tregua per seppellire i caduti e si dichiara pronto ad arrendersi se non giunge un esercito di soccorso entro 10 giorni ma gli alleati rispondono che vogliono una resa immediata, e la ottengono. La resistenza è durata 67 giorni. È il maggior successo sul campo di Guglielmo III.
Lord Cutts è promosso brigadiere della brigata Guardie, il primo a ricoprire questa prestigiosa carica.
La vittoria è festeggiata con tre salve d’artiglieria. Villeroy si ritira a Mons.
Boufflers con i 5.000 uomini rimasti esce dalla cittadella con l’onore delle armi (26 VIII), ma è arrestato e poco dopo è scambiato con le guarnigioni di Dixmuyde e Deynse, internate in Francia. L'ufficiale che lo arresta gli dichiara "Voi Valete Più di 10.000 Uomini". Boufflers è promosso duca e maresciallo.
Gli spagnoli celebrano la vittoria con un Te Deum, gli olandesi coniano una medaglia, sono inoltre scritti poemi seri o burleschi, alcuni riprendono quelli scritti da Boileau quando la città è stata presa dai francesi.


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