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Immersione scientifica
di Giorgio Caramanna

MSTD - Giorgio CaramannaNell’ambito delle Scienze Naturali vi sono numerosi campi di ricerca che possono trarre notevoli vantaggi dall’attività subacquea, in particolare quando nelle immersioni sono coinvolti in prima persona i ricercatori responsabili dei vari progetti di studio. Con le immersioni infatti è possibile studiare “sul campo” molti fenomeni che altrimenti sfuggirebbero all’osservazione diretta.


In  molti casi i risultati ottenuti dalle campagne di ricerca subacquea hanno modificato in modo sostanziale le conoscenze fino ad allora acquisite, dimostrando la validità di questo tipo di indagine.  Tra i Paesi che hanno sviluppato procedure adatte all’Immersione Scientifica gli Stati Uniti occupano un posto di primo piano grazie alla lungimiranza degli organismi competenti che sono stati in grado di organizzare dei veri e propri protocolli comportamentali e di sicurezza.

Questi costituiscono un valido punto di riferimento per tutti coloro che si trovano nella necessità di compiere attività subacquea per finalità di ricerca. In particolare l’ “American Academy of
Underwater Sciences è un’organizzazione che ha come finalità quella di far progredire le tecniche dell’immersione scientifica ed organizza un simposio annuale in cui si discute lo “stato dell’arte” di questa particolare disciplina scientifica. In Italia la situazione legislativa è ancora in via di definizione ed attualmente non esiste un protocollo nazionale cui fare riferimento, per questo motivo è usuale utilizzare  i codici statunitensi adattandoli alle specifiche situazioni.

Tra le associazioni che cercano di organizzare un serio corso per ricercatore scientifico è da annoverare la “International School for Scientific Diving” che, sotto la brillante direzione del Prof. Cinelli, organizza annualmente un corso formativo per Ricercatore Scientifico Subacqueo. Grazie ai materiali messi a disposizione dei subacquei da un’industria sempre alla ricerca di prodotti innovativi oggi è possibile effettuare operazioni subacquee nella massima sicurezza e comodità a patto di essere ben preparati e soprattutto dotati di molto buon senso.

Chi si immerge con finalità di ricerca deve essere sicuramente un subacqueo autosufficiente e ben preparato per quanto riguarda gli aspetti strettamente legati alla gestione dell’immersione; la padronanza delle tecniche è essenziale quando si devono compiere lavori di precisione, come quelli connessi alla raccolta dei dati scientifici, rispettando i tempi, comunque limitati, disponibili durante l’attività subacquea. Nel nostro caso, nelle immersioni nel Pozzo del Merro, i risultati ottenuti sono frutto di decine di ore spese in allenamenti e prove.

Ogni singola immersione è stata pianificata e finalizzata ad un ben preciso scopo, solo in questo modo è possibile mantenere il rigore scientifico necessario nella raccolta di dati che entrano a far parte di un lavoro di ricerca ampio ed articolato che coinvolge molte persone. Le particolarità morfologiche del sito ci hanno inoltre costretto ad utilizzare tecniche d’immersione complesse, derivate da quelle in uso tra gli speleosubacquei, rendendo le immersioni di “allenamento” ancora più importanti.

Entrando nello specifico del lavoro svolto, ed ancora non del tutto completato, abbiamo raccolto informazioni morfometriche nel tentativo di realizzare una mappatura della struttura, sono stati raccolti campioni d’acqua per le analisi chimiche, misurazioni termiche sono state effettuate lungo la colonna d’acqua allo scopo di definire l’andamento di eventuali termoclini.

Concludo questa sintetica nota ricordando che l’Immersione Scientifica è un’attività affascinante ma rimane pur sempre un’immersione ed è necessario affrontarla con la massima preparazione e consci dei propri limiti.

Il nostro lavoro è solo un modesto contributo al progresso delle conoscenze scientifiche su ambienti ancora poco conosciuti. Lungi da noi è il pensiero di stabilire “primati” o di battere record di profondità; l’aver lavorato oltre le profondità abituali dell’immersione sportiva è stata solo una necessità dovuta al bisogno di completezza dei dati raccolti.
 

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Last Modified: apr 2004