Home   |  MSTD Team  |  Wrecks  |  Caves  |  Friends  |  Scientific Diving  |  Links

 
 >> Pozzo del Merro 

   . English texts

   . Scoperta
   . Immersioni
   . -310 metri
   . -392 metri
   . Rilievo
   . Idrogeologia
   . Pubblicazioni
   . Sponsor
 >> Capo d'acqua
 >> Risorgenza
      dell'Auso
 >> Penisola della
      Maddalena


     Get in contact with MSTD Italy

Il pozzo del Merro
The official web site
Scoperta del Pozzo del Merro

MSTD - Riccardo Malatesta, technical diverDurante l'autunno del 1997 avevo sentito parlare di una zona nei pressi di Roma dove esisteva un pozzo naturale allagato di profondità non conosciuta.  La notizia mi interessava particolarmente perché da molto tempo ero alla ricerca di luoghi di immersione con caratteristiche particolari e profondità rilevanti. Tutto questo al fine di consentire l'addestramento alle immersioni profonde in acque confinate e ambienti ristretti utilizzando anche miscele trimix. Ho pensato quindi di sentire un conosciuto speleo-sub romano, Matteo Diana, per sapere se aveva mai sentito parlare di questo pozzo. Per combinazione Matteo circa vent'anni prima collaborò con tecnici dell'ACEA S.p.A. al monitoraggio delle acque all'interno di un pozzo carsico limitrofo denominato pozzo "Sventatore". 

In quella circostanza conobbe il Pozzo del Merro. L'ACEA infatti negli anni 70 realizzò una centrale d'adescamento delle acque da questo complesso idrogeologico con l'intento di convogliarle in un acquedotto già esistente, ma per motivi oscuri furono svolte ricerche sulla natura e sulla portata della risorgenza che si rivelarono inesatte tanto che l'impianto dopo pochi mesi dalla costruzione fu smantellato. 

Oggi rimangono sul posto una costruzione in cemento, una rotaia sospesa su tralicci (utilizzata per il trasporto durante i lavori) che porta dal piano campagna al fondo della dolina (profonda circa 70 metri.) alla base della quale ristagna lo specchio d'acqua. Inoltre nell'ultimo tratto della gran voragine, prima di giungere sulle sponde del bacino, giace una grossa condotta lunga più di 10 mt.. Il Merro si trova a circa 20 Km. 

A nord di Roma e si tratta di un profondo condotto verticale che da informazioni raccolte presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università La Sapienza, sembrava essere profondo poco più di 90 mt... 

Lo specchio d'acqua di forma ovale (massima larghezza 27 mt) affiora alla base di una dolina le cui pareti in parte scoscese sono ricoperte da una rigogliosa vegetazione. Il versante Nord è una parete di roccia calcarea liscia e verticale, caratteristiche queste che oltre a rendere particolarmente suggestivo l'ambiente ne impedirebbero l'accesso se non fosse per un camminamento scalettato ricavato nella pietra durante i lavori dell'ACEA. 

L'ultimo tratto del percorso è caratterizzato da un passaggio obbligato attraverso una scala verticale in ferro alta 8 mt. ed ancorata ad un costone di roccia ai piedi del quale rimangono ancora 30 mt, di dislivello su un piano fortemente inclinato, viscido e fangoso prima di poter giungere all'acqua. Il piccolo laghetto non mostra le sponde che lo delimitano in quanto la vegetazione sempre più fissa precipita fino a lambirne la superficie che appare verde, totalmente coperta da un tappeto di minuscole piantine lacustri chiamate "Lemna". 

La sera stessa ne parlo a Giorgio Caramanna amico e compagno d'immersione, laureando in Geologia al quale descrivo con entusiasmo le particolari e suggestive caratteristiche geomorologiche del sito proponendogli una immersione ricognitiva nei prossimi giorni. Al termine della prima esplorazione subacquea effettuata insieme al nostro compagno fidato Simone Formica, e dopo attente osservazioni del complesso, Giorgio decide di inserire lo studio di questa complessa struttura calcarea come argomento principale nella sua Tesi di Laurea in Idrogeologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Roma "La Sapienza".

MSTD Diving team Copyright © 1997-2007
Last Modified: oct 2002