Elena G. - web site  

LA BATTAGLIA DELLE ARANCE

La compagnia di Ventura

La tradizione del getto delle arance affonda le sue radici a metà dell Ottocento. Ancor prima e più precisamente nel Medioevo, erano i fagioli i protagonisti della battaglia: si narra infatti che due volte l'anno il feudatario donasse una pignatta di fagioli alle famiglie povere, e queste, per disprezzo, gettassero i fagioli per le strade. I fagioli servirono poi, nel tempo del carnevale, come scherzosi proiettili da lanciare addosso agli improvvisati avversari. Una grossa lacuna storica impedisce di capire come dai fagioli si sia passati al lancio della arance.

La battaglia si svolgeva inizialmente fra le persone sui balconi ed i passanti, con l'uso di fiori, coriandoli e arance, ad imitazione dei grandi Carnevali di Nizza marittima da cui provenivano i primi agrumi. Consolidatasi come tradizione, la battaglia assunse presto il carattere di un vero e proprio scontro, che dai balconi scese in piazza.

Ma è solo dal secondo dopoguerra che assunse i valori attuali: oggi lo scontro si svolge nelle piazze del centro storico e vede impegnati su opposti fronti gli equipaggi dei carri (simbolo delle guardie del tiranno) e le squadre degli aranceri a piedi (i popolani ribelli), costituite da centinaia di tiratori. E' questo certamente il momento più spettacolare di quella lotta per la libertà che viene rappresentata nel Carnevale di Ivrea.

La battaglia delle arance è anche il momento in cui più alta è la partecipazione collettiva: tutti possono infatti prendervi parte, iscrivendosi in una delle squadre da tempo attive. Esse sono nove e precisamente: Picche, Tuchini, Scacchi, Morte, Arduini, Pantera Nera, Diavoli, Mercenari e Credendari.


Piazza Ottinetti sporca di arance

Piazza Ottinetti ripulita poco dopo

Bruno de Giusti ha sintetizzato il file MIDI della Canzone del Carnevale

Elena G. - web site © Copyright since 1997- All rights reserved
No part of this web site can be used without my written permission.