AlessandroFilippo
..noises and sounds..
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Ultimate le
registrazioni del cd degli Alex&Paolo. Vedi la
nuova sezione HABANA HOME STUDIO.
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Corso di sintesi analogica
presso la scuola di musica di San Giorgio di Nogaro
(UD). Il corso, che presento personalmente, offre la possibilità di iniziare a
capire il complesso ma affascinante mondo dell’arte di creare suoni su un
sintetizzatore.
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Da gennaio 2008 è
disponibile il nuovo cd ECLEPTICA SYNCRESYS. Nuove
atmosfere elettroniche e nuovi rumori in arrivo, accompagnati da una serie di
brani composti tra il 2000 e il 2006. CONTATTATEMI PER AVERE

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NeroSilenzio è il primo progetto musicale
di AlessandroFilippo. A cavallo tra suoni
pesanti e rumorosi, elettronici, metal, e suoni più classici, le nove tracce
vagano fra sperimentazioni armoniche, sonore e ritmiche, in un viaggio mitico e
simbolico che parte dall'origine dei tempi per arrivare alla nostra era:
il tempo dell' OscurazioneTerrestreDefinitiva.
Non ci si abbandona però al pessimismo e al culto della fine: c'è sempre una
speranza possibile, una ParanoicaAttesaDiCelestialeEquilibrio.

NeroSilenzio è disponibile sull' Emporio di Musicologi oppure direttamente contattandomi
qui.
Ecco
una recensione uscita su www.musicologi.com:
"Solitamente
non risparmio mai le cattive critiche quando ascolto musica, ma dall’altra
parte se si tratta di fare i complimenti per un bel lavoro non ho esitazioni.
E’ il caso, quest’ultimo, del disco di Alessandro Filippo, NeroSilenzio,
dal genere industrial-progressive, basato tutto sul
sintetizzatore che è l’elemento dominante, corredato da una chitarra ritmica
cattivissima e da una batteria (computerizzata ma che inganna facilmente
l’orecchio “spacciandosi” per una vera batteria) che ricorda molto i Dream Theater e i lavori di Vangelis.
Sarà perché sono un fanatico delle tastiere, che sono
anche il mio strumento, ma questo disco, pur essendo solo strumentale e quindi
difficile da ascoltare interamente, riesce comunque a farci resistere per tutta
la sua durata. In questo album, di 9 tracce, si
possono incontrare una gran vastità di strings e moog, brass e arpeggiatori di
vario tipo, ma anche i suoni più classici come il pianoforte e l’organo Hammond. Unica pecca: equalizzato
male, i bassi sono così alti che alcune canzoni addirittura saturano e schioppettano, tutto a discapito della nitidezza dei suoni
del Korg, che sono ogni
tanto discontinui in quanto a volume – “vanno e vengono”; e una batteria
corredata di doppio pedale di cui si fa un po' uso ed abuso, a discapito della
piacevolezza dei pezzi che a tratti risultano un po
"tronfi" ed esagerati. Ma l’esperienza insegna che, dietro una
copertina piuttosto rustica, a volte può nascondersi una grande
sorpresa, a cominciare dalle note di corredo ai titoli delle canzoni. Il
consiglio che dò è quindi di equalizzare meglio il tutto e di moderare l'uso della
grancassa per poterla apprezzare meglio. Complimenti."
http://www.musicologi.com/website/stuff/archivio.asp?id=1158
The Coder